Cammino Francese: tappe, attrezzatura e preparazione fino ad Arzúa
Cammino di Santiago
Il Cammino Francese
Tappe da Sarria ad Arzúa

Preparare il Cammino
Preparare il Cammino è soprattutto questione di portare poco. Una regola che aiuta molto: lo zaino non dovrebbe pesare più del 10 % del tuo peso corporeo.
Ecco l’essenziale, per sezioni, per cominciare con il piede giusto.
1. L’attrezzatura: zaino e calzature
Sono le due cose da cui dipende di più la tua comodità. Un errore qui può rovinarti il Cammino.
- Lo zaino: Deve essere da 30 a 40 litri. Assicurati che abbia il cinturone lombare (perché il peso gravi sui fianchi e non sulle spalle) e che sia regolabile in altezza.
- Calzature: Non usare mai scarpe nuove sul Cammino. Devono essere “domate” con almeno 50-100 km prima. Le scarpe da trail running sono sempre più popolari perché più leggere e traspiranti dei pesanti scarponi da montagna.
- Calzature per il riposo: Un paio di ciabatte di gomma sono indispensabili per le docce (igiene) e per far respirare i piedi all’arrivo.
2. Cosa mettere nello zaino (checklist)
La chiave è portare pochi capi, a strati, e lavare a mano.
Ropa
- 2-3 magliette tecniche (traspiranti, non di cotone).
- 2 pantaloni (uno corto e uno lungo, o staccabili).
- 3 paia di calze da trekking (senza cuciture per evitare vesciche).
- 3 cambi di biancheria intima.
- Giacca leggera o pile (secondo la stagione).
- Mantella antipioggia o poncho che copra anche lo zaino.
Igiene e pronto soccorso
- Sapone multiuso (per corpo, capelli e bucato).
- Asciugamano in microfibra (asciuga in fretta e ingombra poco).
- Vaselina: Applicarla generosamente sui piedi ogni mattina prima di mettere le calze è il miglior trucco contro le vesciche.
- Kit di pronto soccorso base: cerotti per vesciche, ago e filo (per drenarle), disinfettante, antinfiammatori e crema solare.
Altri indispensabili
- Sacco a pelo: Leggero (tipo lenzuolo in estate, un po’ più caldo in primavera e autunno).
- Borraccia o sistema di idratazione (almeno 1,5 litri).
- Tappi per le orecchie: Fondamentali per sopravvivere al russare negli ostelli condivisi.
- Mollette da bucato: Per stendere ciò che lavi (a volte negli ostelli non ce ne sono abbastanza).
3. Preparazione fisica e logistica
Non serve essere sportivi, ma il corpo apprezza una transizione graduale.
- Allenamento progressivo: Inizia a camminare un mese prima, aumentando la distanza e soprattutto caricando lo zaino gradualmente.
- La credenziale: È il “passaporto” che devi timbrare in chiese, bar o ostelli per certificare il tuo passaggio e ottenere la “Compostela” a Santiago. Puoi ottenerla presso le associazioni degli amici del Cammino o al punto di partenza.
- Pianificazione delle tappe: Anche se è bene avere flessibilità, usa app (come Buen Camino o Gronze) per sapere dove sono ostelli, fontane e servizi.
4. Raccomandazioni finali
- Documenti: Tieni sempre a portata di mano carta d’identità o passaporto e tessera sanitaria.
- Contanti: Anche se il pagamento con carta è diffuso, nei piccoli paesi e in alcuni ostelli comunali o parrocchiali si accettano solo contanti.
- Il rituale: Inizia le tappe presto per evitare le ore centrali di sole e assicurarti un posto nell’ostello successivo in alta stagione.
I NOSTRI CONSIGLI: il sapore e il sapere del Cammino
Perché la tua esperienza sia completa, ecco cosa ti aspetta quando inizierai a camminare:
- Gastronomia: il Cammino è una sfilata di sapori, dal caldo gallego e dal pulpo á feira delle ultime tappe ai legumi della Castiglia o ai vini della Rioja.
- Luoghi emblematici: ponti medievali, cattedrali gotiche e sentieri percorsi da più di mille anni.
- Tempo libero: i pomeriggi nelle piazze dei paesi, scambiando storie con altri pellegrini, sono l’anima del viaggio.
- Costumi e cultura: dal saluto “Buen Camino!” al gesto di lasciare una pietra alla Cruz de Ferro, ci sono tradizioni che vanno oltre il religioso.

Come arrivare da Santiago de Compostela a Sarria o a Finisterre?
Molti iniziano il viaggio a Santiago, che ha un aeroporto a Lavacolla e una stazione dell’alta velocità. Da lì, la soluzione più comoda è prendere un autobus per Sarria, dove iniziano gli ultimi 100 km del Cammino Francese: ci vogliono poco più di due ore.
Così puoi arrivare a Santiago e da lì proseguire per Sarria per iniziare a camminare, o per Finisterre se vuoi vedere la costa. Ecco i collegamenti principali:
| Origine - Destinazione | Orari (rif. lun-ven) | Durata | Prezzo appross. |
|---|---|---|---|
| Santiago ⮕ Sarria | Partenza principale: 11:00 | 2h 05min | 11,00€ - 14,00€ |
| Santiago ⮕ Finisterre | Dalle 07:00 alle 19:00 (ogni 1-2 ore) | 1h 45min - 2h 55min | 6,00€ - 8,50€ |
⚠️ Nota importante: prezzi e orari sono indicativi e corrispondono ai servizi di Monbus. Nei fine settimana le frequenze possono ridursi sensibilmente.
🔗 Consiglio: controlla sempre la disponibilità in tempo reale su monbus.es prima di partire.
Domande frequenti
Dettaglio delle tappe del Cammino Francese
Vai alla tappa Sarria – Portomarín
Prima tappa
A Sarria iniziano gli ultimi 100 km. Parti tra boschi di castagni, con belle viste sulla Galizia rurale, e passi per Barbadelo, con la sua chiesa romanica di Santiago, e per il cippo del km 100. La tappa termina con una discesa verso Portomarín e il ponte sul Miño. Morgade è un buon posto per fermarsi tra muri di granito prima di attraversare il bacino.
Vai alla tappa Portomarín – Palas de Rei
Seconda tappa
Uscendo da Portomarín inizia la salita alla Serra de Ligonde, con belle viste sulla Galizia interna. Lungo il cammino ci sono Castromaior ed Eirexe, con la sua chiesa romanica di Santa María, e poi si scende verso Palas de Rei. Lestedo è un buon posto per fermarsi prima di attraversare i campi di A Ulloa.
Vai alla tappa Palas de Rei – Arzúa
Terza tappa
Si lascia Palas tra borghi di pietra e boschi di castagni. Lungo il percorso si passa per Melide, famosa per il suo polpo, e lungo il fiume Iso, e la tappa termina ad Arzúa, il paese del formaggio.
Se preferisci andare con calma, Ribadiso è un posto molto piacevole dove fermarsi lungo il fiume prima dell’ultima salita verso Arzúa.
Vai alla tappa Arzúa – O Pedrouzo
Quarta tappa
Esci da Palas tra villaggi di pietra e boschi di castagni. Passi per Melide, famosa per il suo polpo, e lungo il fiume Iso, e la tappa termina ad Arzúa, il paese del formaggio. Ribadiso è un posto piacevole per fermarsi lungo il fiume prima dell’ultima salita.
Vai alla tappa O Pedrouzo – Santiago
Quinta tappa
Esci da Arzúa tra boschi di eucalipti e querce. Passi per Santa Irene, con la sua cappella e la sua fontana, e la tappa scende verso O Pedrouzo. Salceda è un buon posto per fermarsi prima di O Pino.
Il tuo soggiorno a Santiago
Arrivo a Santiago
Esci da O Pedrouzo tra eucalipti e querce. Lungo il cammino arrivi al Monte do Gozo, da cui compare per la prima volta la sagoma della Cattedrale, e da lì si scende verso l’Obradoiro. San Lázaro è un buon posto per fermarsi prima di entrare nel centro storico.
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